Numero Catalogo: R18/00000001
Descrizione bene: Area Grecanica
CD - CODICI
 TSK   Tipo scheda   AC 
 SET   Settore disciplinare   Beni architettonici e paesaggistici 
 LIR   Livello di ricerca   I 
 NCT   Codice univoco    
 NCTR   Codice regione   R18 
 NCTN   Numero catalogo   00000001 
 ESC   Ente schedatore   S218 
 ECP   Ente competente   R18 

OG - BENE CULTURALE
 OGT   Definizione bene    
 OGTD   Definizione   Ambito di contesto 
 OGD   Denominazione    
 OGDT   Tipo   Attuale ufficiale 
 OGDN   Denominazione   Area Grecanica 
 OGDR   Riferimento cronologico    
 OGDF   Fonte   Fonte bibliografica 
 OGDS   Specifiche e note    
 OGM   Modalita' di individuazione   Bene gia' noto e localizzato 

RV - RELAZIONI
 RSE   Relazioni con altri beni    
 RSER   Tipo relazione    
 RSET   Tipo scheda    
 RSEA   Schede altri enti    
 RSED   Definizione del bene    
 RSEC   Identificativo univoco della scheda    
 RSEZ   Note sulle relazioni con altri beni    

LC - LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO - AMMINISTRATIVA
 PVC   Localizzazione    
 PVCS   Stato   Italia 
 PVCR   Regione   Calabria 
 PVCP   Provincia   Reggio Calabria 
 PVCC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi 
 PVCI   Ente intercomunale   Comunità Montana Versante Jonico Meridionale, Parco Nazionale dell'Aspromonte, Area Minoranza Linguistica Greca, Regione Agraria n. 10, Associazione Nazionale Città del Vino. 
 PVE   Diocesi   108 - Reggio Calabria - Bova 
 PVG   Area storico-geografica   Area Grecanica 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Fondazione 
 DTNN   Notizia - dettaglio   La storia dell’Area Grecanica, ha origine, nel lontano VIII Sec. a.C., con l’arrivo dei primi coloni greci (VIII-III sec. a.C.), i quali, approdando sulle coste della Calabria, diffusero la propria lingua e la propria cultura. Nel III Sec. a. C., le città della Magna Grecia decaddero, divenendo dominio romano. Successivamente, dal VI all’XI Sec. d.C., ai Romani, subentrarono i Bizantini. Ma dal IX all' XI sec., le coste calabresi, furono nuovamente oggetto di incursioni, questa volta da parte degli Arabi di Sicilia, contro i Bizantini. Queste scorrerie, provocarono una diminuzione della popolazione. I Bizantini, infatti, erano tenuti al pagamento di un tributo o canone di sicurtà; spesso però, capitava che l'imperatore bizantino, dimenticasse di pagare tale tassa. Gli Arabi, in conseguenza del mancato compenso, assaltavano i paesi della costa ionica, facendo retate di prigionieri da deportare, come schiavi, in Sicilia e in Africa. Tali popolazioni, furono quindi, costrette ad abbandonare il loro territorio, trovando rifugio in luoghi arroccati, dedicandosi alla pastorizia e all'agricoltura. La gente aggregandosi in nuclei, consentì la nascita dei centri storici dell’Area Grecanica, all’interno del territorio di Bova; in quanto Bova, sin dalla sua fondazione, costituì il centro più importante dell’intera zona. 
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   VIII a.C. - XI d.C. 
 DTZS   Specifiche fascia cronologica    
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Passaggio di proprietà 
 DTNN   Notizia - dettaglio   Nel 1060, le bande normanne guidate da Roberto e Ruggero d’Altavilla, occuparono Reggio e Rossano. Successivamente, queste terre furono conquistate da Framundo di Losdo. L'arrivo dei Normanni, con Framundo e Riccardo di Losdo, trovò Bova, nel 1060, quasi decimata, dagli attacchi dei Saraceni (953 e 986). Il feudo di Bova, dopo la morte di Framundo, fu amministrato dal fratello Riccardo (1070-1080), il quale avrebbe dovuto consegnarlo, al nipote Guglielmo. Poiché Riccardo, non era disposto ad affidarlo al nipote, quest’ultimo richiese l'intervento del sovrano, che diede l’ordine, di dividere il feudo tra i due. 
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   XI  
 DTZS   Specifiche fascia cronologica   Meta' 
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Passaggio di proprietà 
 DTNN   Notizia - dettaglio   Nel 1084, venne sancita, con un diploma, (atto di distacco di Amendolea da Bova), la divisione dei terreni, tra Riccardo e Guglielmo. A Riccardo, toccò la parte del territorio di Bova, che si trovava alla destra del fiume Zicri; mentre la parte più cospicua, fu assegnata a Guglielmo. Nel feudo, assegnato a Riccardo, molto probabilmente, non doveva esserci alcun centro abitato; infatti, Roccaforte, Gallicianò e Condofuri, dovevano ancora sorgere. In seguito, Guglielmo concesse allo zio, un'altra parte di terreno, alla sinistra del suddetto fiume. Queste terre, furono spesso oggetto di discordia, subendo negli anni, diverse modifiche di confine. 
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   XI 
 DTZS   Specifiche fascia cronologica   Fine 
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Passaggio di proprietà 
 DTNN   Notizia - dettaglio   Dopo la morte di Riccardo di Losdo, il feudo di Amendolea, fu nuovamente accorpato a Bova, pervenendo nelle mani di Ruggero II (XI sec.). I Normanni, a Bova, furono accolti, da amici e protettori; ma non fu lo stesso, per il feudo di Amendolea, la cui popolazione sparsa nelle campagne, fu sottomessa. I Normanni, giunti a Bova, trovarono la popolazione decimata, a causa della strage del 953. La zona di Amendolea, invece, era occupata da: prigionieri, deportati o rifugiati, provenienti dall’Africa e dalla Grecia, i quali, furono accettati, come servi della gleba nelle vallate. Inizialmente, questi uomini, trovarono rifugio nelle grotte tufacee, prossime al torrente Zicri e solo più tardi, si spostarono nella vallata, dando origine agli attuali paesi. Nel 1195, una nuova delimitazione dei due feudi, stabilì il confine a metà distanza, fra gli attuali paesi di Africo (a lingua romanza) e di Roghudi (a lingua greca).  
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   XI-XII 
 DTZS   Specifiche fascia cronologica   Fine/fine 
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Colonizzazione greca 
 DTNN   Notizia - dettaglio   Nel secolo XVI, il territorio dello stato di Amendolea (Amgdala), comprendeva i casali di: Roccaforte, (Vuni), Roghudi (Ricudum), Gallicianò; invece, Condofuri era solo una contrada. Nel 1533, vi fu un nuovo afflusso di Greci, provenienti da Corone (quinta colonizzazione), che si stanziarono, in quelle terre, abitate già dai loro conterranei. La venuta di questi nuovi greci, che non furono considerati coloni, ma solo rifugiati, determinò un rinnovamento della lingua. 
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   XVI 
 DTZS   Specifiche fascia cronologica   Inizio 
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

DT - CRONOLOGIA
 DTP   Riferimento all'intero bene/alla parte   Intero bene 
 DTN   Notizia storica    
 DTNS   Notizia - sintesi   Fase di decadenza 
 DTNN   Notizia - dettaglio   Il diverso sviluppo, dei vari centri, dell’Area Grecanica, fu determinato da vari fattori, tra i quali: i terremoti, che si susseguirono in Calabria tra il XVII e il XVIII secolo, le alluvioni, la realizzazione della linea ferroviaria, la seconda guerra mondiale e la creazione dello Stato Unitario, che favorì lo sviluppo delle zone più ''accessibili". Tutti questi fattori, determinarono, l’abbandono dei vari borghi dell’Area Grecanica, con il conseguente fenomeno dell’emigrazione verso la costa. 
 DTZ   Cronologia generica    
 DTZG   Fascia cronologica   XVII-XVIII 
 DTZS   Specifiche fascia cronologica    
 DTM   Motivazione della cronologia    
 DTMM   Motivazione   Bibliografia 
 DTMD   Documentazione   Fonti edite 

RT - RIFERIMENTI TOPOGRAFICI
 RTT   Riferimenti topografici    
 RTSA   Superficie area   143.119.983 m²  
 RTTE   Elementi delimitanti   Gli elementi geografici e infrastrutturali che delimitano l’area, sono: la strada statale 183 Jonica (SS 183), San Pantaleone, Brancaleone, il Mar Ionio, etc. 
 RTTA   Altimetria min/max   0 m s.l.m./820 m s.l.m. 

SN - SISTEMA NATURALISTICO AMBIENTALE
 SNT   Caratterizzazione morfologica predominante del territorio   L’area Grecanica, situata all’estremità meridionale della Provincia di Reggio Calabria, è caratterizzata da un paesaggio eterogeneo, prodotto dall'erosione dei sostrati sedimentari, che termino a mare, formando coste per lo più sabbiose. Un'altra peculiarità del territorio, tradizionalmente configurato come una piramide, è data dalla presenza delle fiumare; si tratta di corsi d'acqua a regime torrentizio, con una notevole capacità di erosione. Il loro corso, che va da Ovest verso Est, è caratterizzato dall'ampiezza degli alvei fluviali vallivi. Alla foce, il terreno è costituito in prevalenza da sabbia, ghiaia e ciottoli; mentre a monte ci sono valloni scavati dal violento fluire dell'acqua. Il letto, alquanto largo è ricoperto d'estate da vegetazione spontanea. La portata delle fiumare è alimentata dai deflussi superficiali dell'acqua piovana. Dato però, il regime pluviometrico, questi torrenti scorrono impetuosi nel periodo invernale, fino ad esaurirsi del tutto, nel periodo estivo e autunnale.  
 SNG   Caratteri geologici    
 SNGG   Caratteri generali   L’ambito di contesto dell’Area grecanica è caratterizzato, dalla presenza di complessi rocciosi a prevalenza argillosa e sedimentaria (arenarie e calcari).  
 SNGP   Peculiarita'    
 SNGC   Riferimento carta geologica   F. 254, F. 255, F. 263, F. 264. 
 SNM   Caratteri geomorfologici    
 SMGN   Caratteri geomorfologici   L’area è costituita da rocce metamorfiche sulle quali si addossano le sedimentarie mesozoiche e post-mesozoiche. Nei terreni metamorfici i piani di scistosità, prevalgono verso S e SW; mentre le rocce sedimentarie, sono orientate verso il mare.  
 SMNL   Peculiarita'   Metamorfiti e rocce rigide, danno luogo a morfologie accidentate che assumono l’aspetto di guglie e pinnacoli con valenza di monumenti naturali. Molto più dolci sono le forme di rilievo nelle aree in cui vengono a giorno in terreni argillosi.  
 SNI   Caratteri idrogeologici    
 SNIS   Sistema   Corsi d’acqua di tipo torrentizio, con elevate pendenze che si riducono all’uscita delle zone montuose, dando origine ad estese conoidi; verso la costa sono caratterizzati, da letti fluviali ampi e ciottolosi, percorsi saltuariamente dalle acque. 
 SNIP   Peculiarita'   Il territorio è attraversato da numerose fiumare, cioè: quella di Melito P.S. (il Tuccio), quella di Montebello, quella dell’Amendolea (la più grande delle tre), con foce a Condofuri Marina e la fiumara Palizzi, che sfocia a Palizzi Marina. 
 SNIL   Costa lacustre    
 SNIM   Costa marina   La Costa marina, presenta una lunghezza massima di circa 23.35 Km. 
 SNC   Caratteri climatici    
 SNCS   Riferimento stagionale   Autunno 2011 
 SNCM   Temperatura minima   4 
 SNCN   Temperatura massima   25 
 SNCP   Precipitazioni   81.0  
 SNCU   Umidita'   78 % 
 SNCV   Venti dominanti   Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Libeccio,  
 SNC   Caratteri climatici    
 SNCS   Riferimento stagionale   Inverno 2011 
 SNCM   Temperatura minima   0 
 SNCN   Temperatura massima   16 
 SNCP   Precipitazioni   82.8 
 SNCU   Umidita'   80% 
 SNCV   Venti dominanti   Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Libeccio,  
 SNC   Caratteri climatici    
 SNCS   Riferimento stagionale   Primavera 2011 
 SNCM   Temperatura minima   6 
 SNCN   Temperatura massima   24 
 SNCP   Precipitazioni   25.3 
 SNCU   Umidita'   70 % 
 SNCV   Venti dominanti   Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Libeccio,  
 SNC   Caratteri climatici    
 SNCS   Riferimento stagionale   Estate 2011 
 SNCM   Temperatura minima   15 
 SNCN   Temperatura massima   33 
 SNCP   Precipitazioni   3.9 
 SNCU   Umidita'   64% 
 SNCV   Venti dominanti   Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Libeccio,  
 SNQ   Dati ambientali acqua    
 SNQT   Tipologia    
 SNQA   Qualita'    
 SNQL   Localizzazione    
 SNQF   Fonte    
 SNQD   Data    
 SNR   Dati ambientali aria    
 SNRA   Qualita'   Livello sotto il valore l 
 SNRL   Localizzazione   Locri 
 SNRF   Fonte   A.R.P.A.Cal 
 SNRD   Data   12/2011 
 SNA   Altri dati ambientali    
 SNAT   Tipologia    
 SNAA   Qualita'    
 SNAL   Localizzazione    
 SNAF   Fonte    
 SNAD   Data    
 SNF   Caratteri faunistici    
 SNFG   Caratteri generali   Le specie animali, presenti nel territorio sono: il tasso, la volpe, la faina, la donnola, il gatto selvatico, il driomio, lo scoiattolo nero, il ghiro e l’aquila del Bonelli. Un altro esemplare raro è il Gufo Reale. Si può ammirare, anche :il falco pellegrino, lo sparviero, il gheppio, la poiana, l’allocco, il barbagianni e la coturnice. Nei pressi dei corsi d’acqua a quote medio-alte è molto facile avvistare anche la salamandra pezzata.  
 SNFP   Peculiarita'    
 SNB   Caratteri bonatici    
 SNBG   Caratteri generali   Il territorio dell’Area Grecanica è costituito nella fascia costiera, da estese piantagioni di: ulivi, aranci, limoni e mandarini. Sempre a quote basse, viene coltivato il bergamotto, inoltre, è possibile trovare anche: il gelso. A bassa quota, le zone non coltivate, sono coperte da una estesa ed eterogenia macchia mediterranea. Qui crescono: la ginestra, il cisto, la fillirea, il corbezzolo, il lentisco, il mirto, l’erica arborea, il ginepro fenicio e l’euforbia arborea. I corsi delle fiumare, sono fiancheggiati: dall’ontano nero, dal pioppo nero e dal salicone; mentre nei loro greti, crescono: l’oleandro e la tamerice. Il bosco a quote basse è dominato, invece, dal leccio. Ad altitudini medio-basse, sono molto diffusi: il castagno, l’acero di monte, il frassino e l’ontano napoletano, la roverella, il farnetto e il rovere. 
 SNBP   Peculiarita'    

DE - DEMOGRAFIA
 DEA   Abitanti    
 DEAC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi. 
 DEAA   Anno   2011 
 DEAN   Numero   10.000 - 49.999 
 DEAD   Densita'   500 - 999 
 DEA   Abitanti    
 DEAC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi. 
 DEAA   Anno   2001 
 DEAN   Numero   10.000 - 49.999 
 DEAD   Densita'   500 - 999 
 DEA   Abitanti    
 DEAC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi. 
 DEAA   Anno   1991 
 DEAN   Numero   10.000 - 49.999 
 DEAD   Densita'   500 - 999 
 DEA   Abitanti    
 DEAC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi. 
 DEAA   Anno   1971 
 DEAN   Numero   10.000 - 49.999 
 DEAD   Densita'   500 - 999 
 DEA   Abitanti    
 DEAC   Comune   Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Condofuri, Bova Marina, Bova, Palizzi. 
 DEAA   Anno   1951 
 DEAN   Numero   10.000 - 49.999 
 DEAD   Densita'   500 - 999 

SR - SISTEMA RELAZIONALE
 SRP   Colegamenti esterni    
 SRPT   Tipo   Strada Statale 183  
 SRPC   Centri   San Lorenzo 
 SRP   Colegamenti esterni    
 SRPT   Tipo   Superstrada Statale 106 Ionica  
 SRPC   Centri   Bova Marina 
 SRI   Collegamenti interni    
 SRIT   Tipo   Strada Provinciale Palizzi Marina-Palizzi  
 SRIC   Centri   Palizzi  
 SRI   Collegamenti interni    
 SRIT   Tipo   Strada Statale 106 Ionica  
 SRIC   Centri   Melito di Porto Salvo - Bova Marina 
 SRI   Collegamenti interni    
 SRIT   Tipo   Strada Comunale Muto  
 SRIC   Centri   Bova 
 SRI   Collegamenti interni    
 SRIT   Tipo   Strada Provinciale San Lorenzo 
 SRIC   Centri   San Lorenzo 
 SRI   Collegamenti interni    
 SRIT   Tipo   Linea ferroviaria 
 SRIC   Centri   Melito di Porto Salvo - Bova Marina 
 SRA   Altri sistemi relazionali    
 SRAG   Genere    
 SRAD   Descrizione    

SI - SISTEMA INSEDIATIVO
 SIA   Aree urbanizzate   Melito di Porto Salvo-Bova Marina 
 SIC   Aree continue alle aree urbanizzate    
 SICA   Aree agricole   Agrumeti 
 SICA   Aree agricole   Colture florovivaistiche 
 SICA   Aree agricole   Uliveti 
 SICA   Aree agricole   Vigneti 
 SICE   Insediamenti diffusi extraurbani privi di org    
 SICP   Insediamenti produttivi    
 SIS   Insediamenti storici    
 SISC   Centri storici all'interno delle aree urbanizzate    
 SICIE   Insediamenti storicizzati extraurbani   Castello dell’Amendolea. 
 SIE   Emergenze culturali    
 SIES   Storico artistiche   Si, significativa 
 SIEN   Note    
 SIEA   Archeologiche   Si, molto significativa 
 SIAN   Note   Il Parco Archeologico “ArcheoDeri” è situato nella Vallata di San Pasquale presso Bova Marina. Nel 1983 nel corso dei lavori per l’esecuzione di un tratto della S.S. 106 Jonica, vennero alla luce strutture archeologiche di epoca tardo-imperiale. Si tratta, di una villa romana, acquisita nel IV secolo d.C. da una comunità ebraica, la quale al suo interno ricavò una sinagoga. L’area, infatti, contiene molte tracce che testimoniano la presenza di culture diverse (popolazione locale e osservanti della fede giudaica). Gli scavi hanno inoltre, consentito il ritrovamento di un mosaico, nel quale sono presenti i più importanti simboli giudaici, cioè: la menorah (il candelabro a 7 bracci), lo shoffar (il corno d’ariete), il cedro, la foglia di palma e il nodo di Salomone. La sinagoga è la seconda per antichità in Occidente, dopo quella di Ostia Antica (II secolo d.C.); il suo rinvenimento ha aperto nuovi scenari storici, sulla presenza degli ebrei nella Calabria Meridionale. 
 SIAR   Architettoniche   Si, molto significativa 
 SIRN   Note   Le emergenze architettoniche, che presentano maggior interesse, si trovano nei centri storici, compresi nell’area di contesto. 
 SIEP   Paesaggistiche   Si, molto significativa 
 SIPN   Note   Le emergenze paesaggistiche, dell’area Grecanica, sono riconducibili all’intero ambito; caratterizzato da un territorio formato da: un altipiano, i cui pendii scendono verso il mare, con giganteschi terrazzi (detti piani o campi) o con strette e suggestive vallate ricche di fiumare. Di notevole interesse, è la sua costa, contraddistinta, da un susseguirsi di spiagge incontaminate e dal mare incredibilmente cristallino. 
 SIEL   Altro    
 SILN   Note    

EA - BENI ETNO ANTROPOLOGICI
 EAL   Caratteri etno linguistici    
 EALC   Caratteri etno linguistici   Comunità di lingua grecanica (Ellenofoni di Calabria). 
 EALN   Note   Il dialetto greco-calabro o greco di Calabria è un idioma parlato in Provincia di RC. È chiamato localmente, grecanico o greco vutano (da Vùa che significa Bova). Le origini della lingua grecanica, risalgono all’VIII sec. a.C. quando i primi coloni greci sbarcarono sulle coste della Calabria, diffondendo la propria lingua e la propria cultura. Qui trovarono un popolo, che si esprimeva in diversi dialetti. Quando nel III sec. a.C. le città della Magna Grecia decaddero e divennero dominio romano, subentrò la lingua latina e si realizzò così una sorta di bilinguismo. Dal VI all’XI Sec. la presenza dei Bizantini ha ridato vigore alla lingua greca, sopravvivendo in seguito, anche al francese e allo spagnolo. Nel XX sec., si verificò la crisi della lingua grecanica a causa: delle scelte antimeridionaliste dello Stato Unitario, dell'emigrazione e dello spopolamento delle aree interne della Calabria. Oggi questa lingua greca popolare è ancora parlata dagli anziani. 
 EAC   Consistenza dei culti    
 EACC   Consistenza dei culti   Rito greco-ortodosso 
 EACN   Note    
 EAF   Folklore e tradizioni popolari    
 EAFT   Folklore e tradizioni popolari   Le persephoni di Bova (Le Pupazze)  
 EAFN   Note   Ogni anno la Domenica delle Palme a Bova (RC), si celebra un rito unico e spettacolare, che si manifesta come un momento di collettiva sacralità popolare. Il rito, consiste nel portare in processione, fino al Santuario di San Leo, grandi “statue” femminili, “scolpite” con foglie di ulivo. I contadini, intrecciando le foglie di ulivo intorno ad un asse di canna, realizzano delle figure femminili, le cosiddette “pupazze”. Le “figure”, differenziabili per dimensioni, in madri e figlie, sono “vestite”, cioè adornate con fiori e frutta fresca. Le “statue” vegetali, dopo essere state benedette in Chiesa, vengono smembrate delle loro componenti (le “steddhi”) e distribuite tra gli astanti. L’origine del rito delle “pupazze”, non è certa, ma si ipotizza che risalga, al culto delle popolazioni preistoriche, le quali usavano evocare la “Madre Terra” con riti propiziatori delle messi e della fertilità. Il rito si ripete a Bova annualmente. 
 EAF   Folklore e tradizioni popolari    
 EAFT   Folklore e tradizioni popolari   Rito di San Leo di Bova  
 EAFN   Note   A Bova (RC) piccola città vescovile, cuore e capitale della comunità grecanica dello Ionio Reggino, nei momenti di grande siccità si ricorreva all'intercessione di un Santo Basiliano, San Leo di Aprico, detto Leo di Bova (patrono di Bova). Infatti, nelle annate in cui il raccolto andava male, a causa della siccità, fra gli abitanti, si formava una commissione, che si presentava a nome del popolo dal parroco della Chiesa di San Leo, per chiedere che il Santo, venisse esposto alla venerazione della gente. Se il consenso veniva accordato, tutto il popolo dava subito inizio a una lunga veglia, con preghiere e liturgie, fintanto che il santo non esaudiva le loro richieste. Qualora la pioggia tardasse ad arrivare, nonostante le pressanti preghiere, si decideva di fare una grande processione, alla quale partecipava: il popolo, i sacerdoti e le confraternite. Partendo dalla Chiesa di San Leo, si attraversavano dapprima le vie del paese, poi le valli sottostanti, fino a raggiungere il mare. 
 EAA   Altro    
 EAAA   Altro   Festival di musica etnica (Il Paleariza). 
 EAAN   Specifiche e note   Il Paleariza, che vuol dire Antica Radice, è un festival etno-culturale-musicale, che si svolge annualmente nell'Area Grecanica, sin dal 1997. Il nome “Paleariza”, fa riferimento, all'indissolubile legame della manifestazione con il territorio dell’Aspromonte. Durante il Paleariza, si svolgono: convegni, proiezioni video, trekking e visite guidate presso i bellissimi centri storici dell’Area Grecanica, a cui si giunge attraverso strade spesso tortuose. Il festival, della durata di venti giorni, ha l'alto patrocinio: del Consolato di Grecia (Sede di Napoli), dell’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, della Regione Calabria, dell’Amministrazione Provinciale di RC, del G.A.L. "Area Grecanica", della Comunità Montana V.J.M. "Capo Sud". Dal 2011, il festival è indicato dal Ministero del Turismo, quale “Patrimonio d’Italia”, titolo riservato alle eccellenze nazionali, che contribuiscono a valorizzare l’immagine dell’Italia e a generare conseguenti flussi turistici. 

CC - CONTENITORI BENI E ATTIVITA' CULTURALI
 CCM   Musei e gallerie    
 CCMD   Denominazione   Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte 
 CCML   Localizzazione   Bova (RC). 
 CCMB   Beni contenuti   Al Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte di Bova (RC), sono esposti un insieme di esemplari fossili (macro e microfossili), concernenti la fauna e la flora Calabrese. Si tratta, di reperti paleogeografici, che risalgono ad un periodo di tempo, compreso tra: i 100.000 e i 120 milioni di anni fa. Una sezione del Museo è riservata all’esposizione di fossili, non Calabresi, provenienti dal resto d’Italia e da altre parti del mondo. In Italia Meridionale, il Museo di Bova è l’unico nel suo genere. 
 CCM   Musei e gallerie    
 CCMD   Denominazione   Museo Agro-Pastorale dell'Area Ellenofona 
 CCML   Localizzazione   Bova Marina (RC) - Istituto Ellenofono 
 CCMB   Beni contenuti   Il Museo Agro-Pastorale dell'Area Ellenofona, si trova presso l'Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni a Bova Marina(RC) Nel museo, sono esposti un insieme di oggetti tipici della tradizione prevalentemente agro-pastorale dell’Area Ellenofona della Bovesia. All’interno, si possono ammirare: falci, aratri, forme per la fabbricazione di mattoni e delle tegole, tubazioni in terracotta, dispositivi per la produzione di formaggi e ricotte, attrezzi da falegname, da calzolaio, da fornaio, un macchinario per estrarre l’essenza del bergamotto, lumi ad olio o a petrolio, lampade alogene ed altro. 
 CCM   Musei e gallerie    
 CCMD   Denominazione   Museo della Cultura Ebraica 
 CCML   Localizzazione   Bova Marina (RC) - Parco Archeologico  
 CCMB   Beni contenuti   Il Museo della Cultura Ebraica è stato realizzato, in un area sottoposta a vincolo archeologico, nella Vallata S. Pasquale (Bova Marina), all’interno di un complesso edilizio del XX secolo, cioè il frantoio dei Baroni Nesci. Il Museo, ospita al suo interno, uno spazio espositivo (al piano terra), dedicato al territorio e alla cultura ebraica. 
 CCB   Biblioteche    
 CCBD   Denominazione    
 CCBL   Localizzazione    
 CCBB   Beni contenuti    
 CCS   Archivi storici    
 CCSD   Denominazione    
 CCSL   Localizzazione    
 CCSB   Beni contenuti    
 CCA   Altro    
 CCAD   Denominazione    
 CCAL   Localizzazione    
 CCAB   Beni contenuti    

DV - DETRATTORI VISIVI
 DVS   Ssitemi industriali    
 DVSD   Denominazione    
 DVSL   Localizzazione    
 DVI   Infrastrutture    
 DVIT   Tipologia   Ferrovia 
 DVIL   Localizzazione   La linea ferroviaria è situata lungo la costa. 
 DVI   Infrastrutture    
 DVIT   Tipologia   Superstrada 
 DVIL   Localizzazione   La Superstrada Statale Ionica 106 è ubicata in prossimità di Bova Marina. 
 DVD   Discariche    
 DVDT   Tipologia    
 DVDL   Localizzazione    
 DVL   Altro    
 DVLT   Tipologia    
 DVLL   Localizzazione    

AP - ATTIVITA' PRODUTTIVE
 API   Attivita' industriali    
 APIT   Tipologia   Edile 
 APID   Denominazione    
 APIL   Localizzazione   Bova (RC). 
 APA   Attività artigianali tipiche    
 APAT   Tipologia   Marmo 
 APAD   Denominazione   L'alba Marmi 
 APAL   Localizzazione   Bova Marina (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Olivicoltura 
 APGL   Localizzazione   Bova (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Agrumicoltura/Olivicultura/Vitivinicultura 
 APGL   Localizzazione   Bova (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Estrazione Essenze/Derivati Agrumari/ Prodotti Aromatici per Alimentari. 
 APGL   Localizzazione   Melito di Porto Salvo (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Agricola 
 APGL   Localizzazione   Bova Marina (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Agricola 
 APGL   Localizzazione   Melito di Porto Salvo (RC). 
 APG   Attivita' agricole    
 APGT   Tipologia   Floricultura 
 APGL   Localizzazione   Melito di Porto Salvo (RC). 
 APT   Attivita' turistico/ricreative    
 APTT   Tipologia   Trekking 
 APTD   Denominazione   San Leo Scarl Ospitalità Diffusa 
 APTL   Localizzazione   Bova (RC). 
 APT   Attivita' turistico/ricreative    
 APTT   Tipologia   Agenzia per il turismo rurale  
 APTD   Denominazione   Pucambù 
 APTL   Localizzazione   Melito di Porto Salvo (RC). 
 APV   Attivita' venatorie e ittiche    
 APVT   Tipologia    
 APVD   Denominazione    
 APVL   Localizzazione    
 APL   Altre attivita'    
 APLT   Tipologia    
 APLD   Denominazione    
 APLL   Localizzazione    

TU - CONDIZIONE GIURIDICA E PROVVEDIMENTI DI TUTELA
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di Bova (RC): Castello (Varsavia), Torre Parcopia, Torre S. Luzio, Torre Acria; Torre Tri, Torre Caloghiero, Cinta muraria Campi di Bova, Torre Polemo e la Casa‐Torre D'Andrea (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art. 142 
 NVCE   Estremi provvedimento    
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo   Parte dell'ambito di contesto 
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Nella vallata di S. Pasquale, situata nel territorio del Comune di Bova Marina (RC), località Deri, si trova un monumento di eccezionale interesse, cioè, una sinagoga ebraica tardo-imperiale. Quest’area, appartenente ai baroni Nesci di Sant’Agata è sottoposta a vincolo archeologico (DL 42/2004, art 142, poi modificato dall'articolo 2 del decreto legislativo n. 63 del 2008). 
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di Bova Marina (RC): Torre Capo S. Giovanni d'Avalos, Torre Varata, Torre Crisafi (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di Condofuri (RC): Mura di cinta, Castello Amendolea, Torre S. Carlo (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di Melito P. S. (RC): Castello di Pentidattilo (degli Alberti), Torre Annà, Torre (Torre Vecchia), Torre del Salto, Torre Musa (di Pentidattilo) (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di Palizzi (RC): Castello De Blasio, Torre Capo Spartivento (o d'Ercole), Torre Mozza (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DM L.1497/1939, art. 1 
 NVCE   Estremi provvedimento    
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.   G.U. n. 276 del 1975/10/17 
 NVCP   Estensione del vincolo   Il vincolo è riferito agli immobili compresi nel Comune di Palizzi, contraddistinti dai fogli catastali: n. 40-41-42-44-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58-59-60-61-62-63-64-65-66-67. 
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   La zona sita nei territorio del Comune di Palizzi (RC), ha un notevole interesse pubblico, ai sensi della legge 29 giugno 1939, n, 1457 art. 1, comma quarto, ed è quindi sottoposta a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa (R.D. del 3/6/40 n. 1357). 
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   DL 42/2004, art 143 
 NVCE   Estremi provvedimento   2004/01/22 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.    
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Provvedimenti di Tutela per i Beni del Comune di S. Lorenzo (RC): Castello S. Lorenzo, Torre Salto la Vecchia, Castello-Palazzo Mantica di San Pantaleone (PPR art. 63, comma b; art. 64 - Torri Costiere, Castelli, Cinte Murarie).  
 NVC   Provvedimenti di tutela    
 NVCT   Tipo provvedimento   L. 305/1989  
 NVCE   Estremi provvedimento   1994/01/14 
 NVCD   Data notifica    
 NVCR   Data di registrazione o G.U.   G.U. n. 73 del 1994/03/29 
 NVCP   Estensione del vincolo    
 NVCI   Estremi provvedimento in itinere    
 NVCN   Specifiche e note   Il Parco Nazionale dell'Aspromonte, istituito con il D.P.R. del 14/01/1994, è un ente pubblico non economico, inserito tra gli enti preposti ai servizi di pubblico interesse (tabella IV della legge n. 70 del 1975). L’Aspromonte, costituisce l’ultimo tratto delle Alpi Calabresi, cioè il complesso montuoso formato: dalla Sila, dalle Serre e dall’Aspromonte. E’ composto, da un massiccio cristallino, che presenta morfologie diverse a secondo dei versanti. Nella parte più alta, il massiccio, è costituito da un complesso di altipiani, formati da pendii, che degradano verso il mare, con giganteschi terrazzi (detti piani o campi) e con strette e suggestive vallate, animate da torrenti e da cascate. Nel territorio aspromontano, sono presenti emergenze storiche, artistiche e archeologiche, a testimonianza della presenza di antiche civiltà. Dal quadro vincolistico, emerge che il territorio è particolarmente tutelato dalla legge ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Ambiente. 
 STU   Strumenti urbanistici    
 STUE   Ente/amministrazione   Regione Calabria 
 STUT   Tipo strumento   QTR 
 STUN   Sintesi normativa    
 STUS   Specifiche e note   Quadro Territoriale Regionale 
 STUP   Strumenti pianificazione negoziata    
 STU   Strumenti urbanistici    
 STUE   Ente/amministrazione   Autorità di Bacino Regionale Calabria 
 STUT   Tipo strumento   PAI 
 STUN   Sintesi normativa    
 STUS   Specifiche e note   Piano Assetto Idrogeologico 
 STUP   Strumenti pianificazione negoziata    

DO - FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
 FTA   Documentazione fotografica    
 FTAX   Genere   Documentazione allegata 
 FTAP   Tipo   Fotografia digitale 
 FTAA   Autore    
 FTAD   Data   2011/07/24 
 FTAE   Ente proprietario    
 FTAC   Collocazione    
 FTAN   Codice identificativo   00000001F1 
 FTAT   Note    
 FTAF   Formato   13x18 
 FTA   Documentazione fotografica    
 FTAX   Genere   Documentazione allegata 
 FTAP   Tipo   Fotografia digitale 
 FTAA   Autore    
 FTAD   Data   2011/07/24 
 FTAE   Ente proprietario    
 FTAC   Collocazione    
 FTAN   Codice identificativo   00000001F2 
 FTAT   Note    
 FTAF   Formato   13x18 
 FTA   Documentazione fotografica    
 FTAX   Genere   Documentazione allegata 
 FTAP   Tipo   Fotografia digitale 
 FTAA   Autore    
 FTAD   Data   2011/07/24 
 FTAE   Ente proprietario    
 FTAC   Collocazione    
 FTAN   Codice identificativo   00000001F3 
 FTAT   Note    
 FTAF   Formato   13x18 
 FTA   Documentazione fotografica    
 FTAX   Genere   Documentazione allegata 
 FTAP   Tipo   Fotografia digitale 
 FTAA   Autore    
 FTAD   Data   2011/07/24 
 FTAE   Ente proprietario    
 FTAC   Collocazione    
 FTAN   Codice identificativo   00000001F4 
 FTAT   Note    
 FTAF   Formato   13x18 
 DRA   Documentazione grafica    
 DRAX   Genere   Documentazione allegata 
 DRAT   Tipo   Disegno 
 DRAO   Note   Carta d'Italia  
 DRAS   Scala   1:50.000 
 DRAE   Ente proprietario    
 DRAC   Collocazione    
 DRAN   Codice identificativo   00000001d1 
 DRAA   Autore    
 DRAD   Data    
 DRA   Documentazione grafica    
 DRAX   Genere   Documentazione allegata 
 DRAT   Tipo   Disegno 
 DRAO   Note    
 DRAS   Scala    
 DRAE   Ente proprietario    
 DRAC   Collocazione    
 DRAN   Codice identificativo   00000001d2 
 DRAA   Autore    
 DRAD   Data    
 VDC   Documentazione video-cinematografica    
 VDCX   Genere    
 VDCP   Tipo    
 VDCR   Autore    
 VDCD   Data    
 VDCE   Ente proprietario    
 VDCA   Titolo    
 VDCC   Collocazione    
 VDCN   Codice identificativo    
 VDCT   Note    
 FNT   Fonti e documenti    
 FNTX   Genere    
 FNTP   Tipo    
 FNTA   Autore    
 FNTT   Denominazione    
 FNTD   Data    
 FNTF   Foglio/carta    
 FNTN   Nome archivio    
 FNTS   Posizione    
 FNTI   Codice identificativo    
 ADM   Altra documentazione multimediale    
 ADMX   Genere    
 ADMP   Tipo    
 ADMA   Autore    
 ADMD   Data    
 ADME   Ente proprietario    
 ADMC   Collocazione    
 ADMN   Codice identificativo    
 ADMT   Note    
 BIB   Bibliografia    
 BIBX   Genere    
 NCUN   Codice univoco ICCD    
 BIBA   Autore    
 BIBD   Anno di edizione    
 BIBH   Sigla per citazione    
 BIBN   V., pp., nn.    
 BIBI   V., pp., nn.    
 BIL   Citazione completa   Artuso R. (1999) Roghudi e Ghorìo, Reggio Calabria, a cura del Comune di Roghudi - Ellemme di Rosato. 
 BIL   Citazione completa   Ceradini V. (2003) Area Grecanica. Codice di pratica per la sicurezza e la conservazione degli insediamenti storici, Roma, Gangemi. 
 BIL   Citazione completa   Giovannini M. et al. (2001) Le città abbandonate della Calabria, Roma, Kappa. 

CM - COMPILAZIONE
 CMP   Compilazione    
 CMPD   Data   2011 
 CMPN   Nome   Cartella, Veronica 
 RSR   Referente scientifico    
 FUR   Funzionario responsabile   Cortese, Antonio 
 RVM   Trascrizione per informatizzazione    
 RVMD   Data    
 RVMN   Nome    
 RVME   Ente    
 AGG   Aggiornamento - revisione    
 AGGD   Data    
 AGGN   Nome    
 AGGE   Ente    
 AGGR   Referente scientifico    
 AGGF   Funzionario responsabile    
 ISP   Ispezioni    
 ISPD   Data    
 ISPN   Funzionario responsabile